Il Video racconta. Lancia messaggi. Può toccare il cuore delle persone (e dei futuri clienti). Sempre più annunci di lavoro chiedono un video di presentazione. Video, video e ancora video. Fare Web Marketing con i video (Youtube e Vimeo su tutti) oggi si può. Anzi, si deve. Le possibilità che questo strumento è in grado di offrire, se utilizzato in modo professionale e non improvvisato, sono sconfinate. Ma più di altri formati, il video non ammette principianti. E ancor di più in questo ambito content is the king. Si, il contenuto è il re. Una frase che chiunque sguazzi in dinamiche SEO conosce, ha sentito, ci ha ragionato, ne ha parlato, l’ha “infograficizzata” e infine ha condiviso almeno una volta sui social network.

Si, il contenuto è padrone. Ma di che tipo? Il testo (ma non solo) sicuramente nel blog, ma nei social network? In questo momento, maggio 2015, sono le immagini a fare la voce grossa. O almeno così sembra. Facebook e Twitter si sono dovuti adattare, Instagram ha avuto (e sta avendo tutt’ora) una crescita incredibile tale da far prevedere entro fine anno lo sfondamento del muro dei 400 milioni di utenti attivi.

Eppure, il regno del visual content potrebbe già essere un ricordo del “passato-presente”. Un nuovo formato sta prendendo sempre più piede, quello del video. Molte aziende lo hanno già capito da un pezzo e si sono adattate. Se qualcuno non ci volesse credere o magari pensasse si tratti di una mera opinione, la risposta allora gliela fornisce una persona “che s’intende” di social network e trend digitali, Mark Zuckerberg. Questi ha chiaramente specificato che entro il 2020 la maggioranza dei contenuti di Facebook saranno video. Lo scorso agosto poi è successo qualcosa di molto importante che non può non far riflettere, pensando (se non lo si ha ancora fatto) a come impostare al più presto una strategia di video marketing. Per la prima volta infatti Facebook ha superato il colosso Youtube (dal 2006 di proprietà del rivale Google) in fatto di visualizzazioni video da desktop. Un trend questo per nulla casuale, anzi. Nei mesi successivi la sfida è proseguita tutta a favore del primo, quasi raddoppiando le video-visualizzazioni in 12 mesi a differenza di YT che ha dovuto prendere atto di un  calo del 9,9 per cento.

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Nel solco di questa nuova realtà, il social network Zuckerberghiano ha introdotto la funzione embed. Preso un qualsiasi post-video, cliccando sul menu a tendina a destra, tra le varie funzioni vi è anche “Incorpora post”. Cliccandovi sopra, apparirà la stringa di testo direttamente in codice html che sarà sufficiente copiare e incollare sul post o articolo che sia (sempre in formato html). Giusto qualche secondo e il post di Facebook viene riproposto nel sito con il video perfettamente visibile.

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Ma tra i due colossi c’è anche un terzo incomodo, se così si può chiamare, Vimeo, il vide-social network più noto al mondo. Qui si postano solo ed esclusivamente video. Non stanno a guardare a ogni modo né Instargram, dove si possono caricare video di massimo 15 secondi e Pinterest, con margini quest’ultimo molto più ampi.

La conclusione di questa premessa è fin troppo chiara. Nei mesi a venire la viralità di un contenuto potrà essere sempre più alta se di video trattasi, e Facebook ce lo ha fatto capire molto bene. Ma aldilà dei singoli utenti, pensare oggi per una qualsiasi azienda di predisporre un piano marketing senza aver ponderato l’ottimizzazione del proprio canale Youtube mediante le vie più classiche (analisi dati, studio-interazione con follower, collaborazioni a lunga scadenza con influencer, etc.), così come del creare contenuti unici e originali da postare poi nelle singole piattaforme social, se non è un errore (poiché ogni realtà fa storia a sé da una certa angolazione), è comunque una rinuncia che col passare dei mesi potrebbe costare molto cara.  L’ADV specifico su Youtube è al momento presenta varie formule, tra cui il messaggio pubblicitario integrale visibile obbligatoriamente prima di vedere apparire ciò che si ha selezionato, l’opzione più breve con funzione skip (salta). Esattamente come per le immagini di Instagram, Youtube consente di modificare-migliorare il video  secondo parametri sempre più sofisticati.