Nel 2014 Pinterest ha fatto registrare una crescita di utenza del 97 per cento, con una netta prevalenza femminile. Con questo social network in netta ascesa l’Italia però non sembra avere troppo feeling. Non è un caso dunque se della nuova funzione lanciata sulla piattaforma per fare acquisti in rete, i buyable pins, il Bel paese non sia stato considerato e al momento questa speciale funzione sia una prerogativa d’oltreoceano.

L’Italia dunque resta al palo. Ancora una volta. Se per gran parte del mondo connesso col web i social network sono molto di più di mero entertainment, qui non hanno ancora quella considerazione e importanza che si sono guadagnati all’ estero. Sarebbe sufficiente farsi una panoramica delle pagine aziendali su Facebook o moltissimi account aziendali di Twitter, usati come mera succursale del primo, per capire come ci sia poca competenza in rete.

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Nel procedere del terzo millennio si va delineando un panorama dove per fare acquisti si usa sempre più la rete e meno il face to face nei negozi. Anche in Italia ormai i siti come eBay spopolano. Le statistiche raccontano che nelle scorse festività natalizie la percentuali di regali comprati online era decisamente sostenuta.

In questo solco di new business i social network sono sempre più protagonisti, e qualora non fosse stato quello il loro obiettivo iniziale, sono stati costretti a cambiare rotta anche perché, a scanso di equivoci, i suddetti non sono delle associazioni benefiche ma delle aziende con bilanci e ogni post caricato è un valore aggiunto in più per ciascuno di loro.

Seppur meno considerato in Italia dei più celebri colleghi Facebook, Twitter e Instagram, anche Pinterest si sta sempre più ritagliando spazio. A far parlare di sé ci ha pensato la sua ultima novità. Un qualcosa che, senza troppo giri di parole, appare una sfida diretta al collega visual Instagram (della scuderia di Zuckerberg), ossia i Buyable Pin, in diretta concorrenza con la prossima Insta-funzionalità di shop now.

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Come può già far intendere il nome stesso (pin comprabile), è finalmente arrivato il momento anche per Pinterest di permettere di acquistare direttamente in sito. Senza dover abbandonare il canale social passando all’ eventuale sito collegato o peggio effettuando una ricerca su Google per trovare il prodotto di nostro interesse, finendo magari col perdere tempo e addirittura rinunciare all’acquisto per mancanza di riscontri di quanto visto su Pinterest stesso.

“Ma da quando ci sei tu, tutto questo non c’è più” era solito cantare Lucio Battisti nell’intramontabile “Acqua azzurra, acqua chiara”. Capire se l’oggetto in questione possa essere comprato o meno lo si capisce direttamente dal tasto azzurro in alto a destra che una volta cliccato permetterà di essere collegati alla pagina di acquisto scegliendo la modalità di pagamento tra classica carta di credito o la Apple Pay.

Una linea questa però non ancora disponibile per il Bel paese, attiva al contrario negli USA dove, di recente, è stata ampliata la possibilità di cimentarsi con i buyaple pins anche da iPad e iPhone. Per i fruitori di Android invece, così come per il mercato italiano, ci sarà ancora da aspettare.

Qualora si volesse fare l’equivalente digitale del classico giro di shopping senza aprire il poertafogli, è possibile andare nella sezione Shop di Pinterest e si potranno vedere tutti gli ultimi prodotti messi in vendita, proseguendo poi a ritroso. Utilizzando gli hashtag, sarà magari più facile riscontrare la categoria di proprio interesse.

In un futuro sempre più presente i buyable pins di Pinterest rappresentano la nuova e più immediata opportunità per fare acquisti in rete.